Trasporto della Macchina di Santa Rosa
Un evento mozzafiato riconosciuto dall'UNESCO in cui 100 uomini portano una torre illuminata alta 30 metri per le strade buie.
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A thick, hand-rolled local pasta, typically served in a robust tomato and garlic sauce at traditional trattorias in the center.
A hearty peasant soup made with seasonal vegetables, stale bread, and a poached egg, best enjoyed in older rustic restaurants.
Hazelnut biscuits similar to cantuccini, perfect with sweet wine; buy a bag from a traditional bakery in the old town.
Look for artisan workshops in the San Pellegrino area selling beautifully painted plates and bowls.
Pick up a bottle of the famous "Est! Est!! Est!!!" white wine or extra virgin olive oil from nearby Canino at a local enoteca.
The university's botanical garden offers a peaceful green retreat from the stone-paved streets of the center.
Take a short bus ride to this nearby Renaissance garden, known for its stunning fountains and tranquil atmosphere.
Temperatura dell'acqua…
Un evento mozzafiato riconosciuto dall'UNESCO in cui 100 uomini portano una torre illuminata alta 30 metri per le strade buie.
La più famosa processione notturna di Viterbo porta la monumentale Macchina di Santa Rosa per la città ed è uno dei principali eventi dell’anno per i visitatori.
In alcuni sabati selezionati, una guida e un facchino accompagnano i visitatori da San Sisto al santuario di Santa Rosa, raccontando la celebre festa simbolo della città.
Nell'ambito del Ferento Teatro Festival, Massimiliano Gallo mette in scena una serata teatrale dedicata a Eduardo De Filippo nel teatro romano di Ferento.
Il festival estivo della città anima le piazze di Viterbo con incontri, spettacoli e ospiti di rilievo.
Viterbo, capoluogo dell'omonima provincia nell'alto Lazio, raggiunse il suo apice nel XIII secolo quando fu sede ufficiale del papato per 24 anni. Il Palazzo dei Papi ospitò il primo e più lungo conclave della storia nel 1268. Il centro storico, in particolare il quartiere di San Pellegrino, è una meraviglia architettonica di edifici in pietra lavica grigia, profferli (scale esterne) e vicoli stretti che riportano i visitatori al Medioevo. La città è anche rinomata per le sue sorgenti termali, come il Bullicame, citato da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. Ogni 3 settembre, la città celebra la sua santa patrona con la Macchina di Santa Rosa, una spettacolare torre illuminata alta 30 metri portata in processione per le strade.
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Inizia la giornata alla monumentale Fontana Grande, uno dei simboli più antichi della città. Passeggia fino a Piazza del Plebiscito, dove i leoni di pietra di Viterbo sorvegliano i palazzi amministrativi. A mezzogiorno, immergiti nella magia del quartiere di San Pellegrino, uno dei borghi medievali meglio conservati d'Italia. L'atmosfera autentica è palpabile tra gli archi in pietra e le scale esterne. Nel pomeriggio, esplora il Palazzo dei Papi, sede del primo conclave, e ammira l'eleganza romanica della Cattedrale di San Lorenzo. Concludi la giornata al Museo Nazionale Etrusco all'interno della Fortezza Albornoz per comprendere le profonde radici antiche di questa regione nel Lazio.
Viterbo sotto la pioggia sembra un set cinematografico medievale, mentre il peperino bagnato di Fontana Grande assume una luce scura e profonda. A mezzogiorno, i portici di Piazza del Plebiscito offrono un rifugio asciutto. Trascorri il pomeriggio piovoso esplorando le grandi sale del Palazzo dei Papi e della Cattedrale. La giornata si conclude all'interno del Museo Etrusco, al riparo dal maltempo mentre esplori la storia antica.
Le mattine invernali a Viterbo iniziano spesso con una nebbia mistica sulla Fontana Grande. L'aria frizzante e gelida punge mentre passeggi nel medievale quartiere di San Pellegrino. A mezzogiorno, riscaldati con una sostanziosa zuppa locale vicino al Palazzo dei Papi. Con il sole che tramonta intorno alle 16:30, la luce del crepuscolo crea un'atmosfera accogliente per la visita al museo nel tardo pomeriggio.
Inizia la giornata al Santuario di Santa Rosa, dedicato alla patrona di Viterbo. Dopo una breve passeggiata nel medievale San Pellegrino, raggiungi in auto il Palazzo dei Papi. Nel pomeriggio, vai fuori dal centro per visitare Villa Lante a Bagnaia, famosa per i suoi giardini rinascimentali perfettamente simmetrici e i suoi giochi d'acqua. Concludi la giornata con un bagno rilassante alle Terme dei Papi, le cui acque termali curative sono apprezzate fin dai tempi dei Papi.
Guidare a Viterbo sotto la pioggia garantisce un viaggio comodo e asciutto. Inizia dal Santuario di Santa Rosa, con un parcheggio comodamente vicino. A mezzogiorno, esplora San Pellegrino con l'ombrello pronto. Nel pomeriggio, i giardini di Villa Lante assumono un'atmosfera mistica mentre le fontane si fondono con la pioggia. Concludi la giornata immergendoti nelle calde piscine all'aperto delle Terme dei Papi.
Visitare Viterbo in auto d'inverno ti permette di restare al caldo spostandoti da una tappa all'altra. Inizia la mattina a Santa Rosa mentre la città si risveglia lentamente. Dopo una camminata frizzante nel gelido San Pellegrino, l'abitacolo riscaldato dell'auto è un sollievo. Villa Lante appare eterea nella tenue luce invernale. Concludi alla perfezione la giornata nelle acque fumanti delle Terme dei Papi.
L'italiano è la lingua principale; si sente il dialetto locale della Tuscia. L'inglese è basilare nel centro storico, migliore negli hotel.
